Eberron - L'ultimo respiro del Cyre

8 Barrakas 920

Dopo un viaggio durato tre giorni, il gruppo arriva alle porte della Città di Cimacaduta, situata sul confine est lungo le sponde del fiume Cyre. La città nel corso delgi ultimi anni è caduta più volte nelle mani degli eserciti non morti del Karrnath ma ogni volta le truppe Cyriane sono riuscte a riconquistarla. Ora semi distrutta, le macerie occupano le strade e le piazze dove n tempo si sviluppava la frizzante vita della comunità, la città sta cercando di recuperare il suo splendore di un tempo cosa che risulta molto dura anche perchè parte dei casati portatori del marchio l’hanno abbandonata. Una volta in città il drow Telgoth dopo aver risolto gli inconvenevoli con le guardie cittadine per guadagnarsi il diritto ad entrare in città, arricchendo le tasche di queste con una gentile donazione,prontamente recuperate grazie alla sua rapidità di mano, si mette alla ricerca di qualche fonde di guadagno che possa risolevvare le proprie condizioni economiche. Dopo qualche ora di girovagare riesce a sapere da alcuni mercanti nani che Teldorthan Mantellodorato, fabro della città affiliato al Casato Cannith, anch’egli nano, ha subito un furto, da parte di una banda di brgigandi coboldi, di un carico di merce. Teldorthan è disposto a pagare per recuperare il carico e chiunque sia interessato può recarsi alla sua bottega. Recatesi da Teldorthan, il nano è lieto di sentire che al gruppo sia interessato a recuperare il suo prezioso carico e offre loro una ricompensa di 500 monete d’oro, lamentandosi di quanto i coboldi stiano contribuendo a peggiorare, negli ultimi mesi, le condizioni di vita degli abbittandi della città, assaltando diverse carovane e fattorie.. Telghot accoglie queste notizia con un ghigno di soddisfazione vedendo in questo un altro modo per guadagnare soldi e contestualmente aiutare la sua datrice di lavoro. Lasciata la bottega tutto il gruppo si dirige alla residenza del sindaco per offrire i loro servigi servigi per ripulire la zona dai coboldi. Il sindaco accetta il loro aiuto, molto volentieri, e offre una ricompensa se riusciranno a ritornare in città portanto con loro il copricapo del capo dei coboldi. Telghot, nuovamente tornato alla bottega del nano, cerca di acquistare del nuovo equipaggiamento, la sua attenzione viene attirata da alcuni pugnali riccamente ornati, ma non avento il denaro a sufficenza prova ad imadronirsene in maniera alternativa, ma nonostante l’aiuto fornito da Eragorn che intrattiene Teldorthan a aprlare, si deve arrendere difronte ai sistemi di sicurezza che il Casato portatore del Marchio utilizza per proteggere le proprie proprietà. L’indomani, di buon ora, si mettono in camino per le rovine dove si dice che i coboldi vivono. Giunti sul posto trovare l’ingresso delle nascondiglio sotterranei dei rettili è molto facile ma devono subbito mettere mani alle armi per poter entrare. I giovani avventurieri hanno la meglio senza troppe difficoltà nei primi scontri, anche se dovono prendere atto di quanto sono pericolosi i proiettili scagliati dai frombolieri, infatti Telghot avvantagiato dalla sua scurovisione e partito in avanscoperta rimane invischiato nella sostanza appiccicosa di cui i proiettili sono composti rimanendo bloccato. Eragorn, Kach, Telghot e Chloe si convincono che in fin dei conti sono dei soldi facili quelli che si prestano ad incassare. Ma il loro pensiero cambia più radimente del soffiare del vento, infatti nello scontro successivo, Kach precipitatosi a testa bassa nella mischia viene ferito gravemente da un draco guardiano che lo assale alle spalle mordendolo. Le cose vanno ancor peggio nello scontro successivo dove si trovano di fronte il sacerdote coboldo, le sue guardie del corpo ed il suo animale domestico, uno draco delle guglie. Nel corso della battaglia, Kach ancora una volta danto sfogio della sua irruenza e delle sue doti atletiche scalando con un balzo una parete di 3 metri, cade vittima prima dei pericolosi proiettili dei frombolieri e poi del draco delle guglie che sfruttando il vantagio derivato dall’effeto prodotto dai proiettili lo carica infligendogli una ferita grave che gli fà perdere i sensi. La maga Chloe invece ingaggia in un duello magico il sacerdote che però gli lancia contro uno globi di ghiaccio, sopraffendola. Eragorn si viene a trovare in una condizione di svantagio quando si viene a trovare corpo a corpo con un koboldo dragoscudiero che cn maestria lo infila con la spada corta. E’ solo la fortuna che fa si che Telghot riesca a superare indenne, prima l’assalto di un dragoscudiero che per sua sfortuna cade vittima di una trappola, costituente in una grossa sfera di pietra che gira in tondo per la stanza in un moto perpetuo, piazzata dagli stessi coboldi e successsivamente agli incantesimi del sacerdote chje cade vittima delle lame del drow. Telghot presta soccorso a tutti i compagnia caduti e trova le ferite di Eragorn più gravi di quanto in un primo momento supposto tant’è che il dragonoide si trova ad un passo dalla morte. Ma l’obiettivo è raggiunto il sacerdote e sconfitto, il copricapo recuperato ed il clan coboldo allo sbando o meglio cancellato, ma rimane ancora una questione da risolvere, dov’è il carico rubato al fabro? Esaminando la stanza riescono a trovare un corridoi nascosto dietro ad una parete scorrevole, il solito Telgoth si avventura in esplorazione ma, man mano che si addentra nel corridoio sente la temperatura che si abbassa ed una strana sensazione attraversa il suo corpo, allora decide di ritornare indietro e dopo aver parlato brevemente con il resto dei compagni decidono di fermarsi a riposare nell’ultima stanza in cui si trovavano per recuperare le forze. Nuovamenti pronti, si inoltrano nel corridoio inesplorato, giunti alla sua fine si trovano in un’ampia caverna completamente ricoperta da un sottile strato di ghiaccio al cui centro vi è una pozza d’acqua anchessa ghiacciata. Mentre si accingono ad esaminare meglio la caverna un giovane drago bianco si fà avanti dall’oscurità. “Vi stavo aspettando” dice il drago “la Profezia mi ha avvertito di ciò, che lo vogliate o meno sarete i protagonisti di alcuni eventi che si stanno per verificare. Io in qualità di studioso della Profezia vi osserverò per capirla meglio” dopo una breve pausa in cui studia tutti i omponendi del gruppo continua dicendo “prima che gli eventi vi trascinino voglio testare la vostra preparazione”. Detto ciò si lancia all’attacco, la combinazione tra l’aurea di terrore che lo avvolge ed il suo soffio di gelo mettono subito a dura prova il gruppo ma la tattica di questi di separarsi al fine di circondare il drago si dimostra valida, impedendo al drago di utilizzare ancora il suo soffio per colpire tutto il gruppo. Inoltre Chloe riesce, scagliando l’incantesimo del sonno, a far addormentare il drago. Approfittando di questo vantagio inatteo il gruppo si lancia all’assalto del drago. Quest’ultimo avuta conferma delle capacità in battaglia dei suoi avversari interrompe lo scontro e dopo averli omaggiati di una spada incantata li invità ad andare per fare avverare la Profezia. A questo punto l’avarizia di Telghot ed Eragorn entra in gioco ed accecati dal tesoro, su cui il drago si è andato ad adagiare per riposarsi dopo lo scontro, cercano di raggirarlo e poi di intimorirlo per inpossessarsene. Ma il drago li invita nuovamente ad uscire ripetendogli che per lui la Profezia è molto importante e loro devo restare vivi e quindi è meglio che non lo sfidino. Tornati in città e riscossa la ricompensa del sindaco si godono di un periodo di riposo prima di ripartire.

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Focone

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