Eberron - L'ultimo respiro del Cyre

9 Rhaan 920

La meta successiva è la città di Brindol, anch’essa posta sulle rive del fiume Cyre. Recatesi in un bar per riposarsi del viaggio e consumare un veloce. Nel corso del pranzo alcuni rumori provenienti dall’esterno attirano la loro attenzione e dopo poco alcuni hobgoblin irrompono nel bar lanciandosi all’attacco degli avventori al grido “PER STNRUTH, PER LA MANO”. Lo scontro si rivela essere poco più di una scaramuccia(i personaggi guadagnano il 2° Livello). Mentre analizzano l’accaduto, alcune guardie cittadine entrano nel Bar è dopo essersi sincerate che tutto fosse tranquillo, chiedono a quelli in grado di combattere di seguirli al ponte principale per respingere l’assalto dei goblinoidi. Più per curiosità che per voglia di aiutare il gruppo si avvia verso il ponte, ma percorrendo la strada che conduce al ponte si imbattono in un orge armato di clava che traina, a modo di cavallo, un carro su cui ci sono due hobgoblin. Lo scontro mette alla prova duramente il gruppo, solo grazie alla sfera infuocata evocata da Chloe che fà distrugge il carro su cui erano stipate alcune casse esplosive e blocca ripetutamente i tentativi di assalto dell’ogre, non finisce nel peggiore dei modi per il gruppo. infatti Kach lanciatosi contro l’ogre per ingaggiarlo in combattimento viene colpito dalla clava di questi ancor prima di essere vicino queltanto da poter sferrare un colpo. Telghot, invece, si trova per la prima volta circondato dai nemici ed ach’egli soccombe dalla forza selvaggia dell’ogre. Eragorn con la sua abilità di occultarsi ed i suoi incantesimi chiude definitivamente lo scontro. Mentre giungono al ponte, con la stessa velocità con cui era iniziato, l’attacco termina. Nel corso della serata, occupate delle stanze di una locanda per la notte, mentre sono riuniti nella sala comune, uno gnomo porta loro un invito da parte del consigliere cittadino Troyas che li invita a casa sua per parlare di affari l’indomani. Giunto il nuovo giorno si dirigono all’appuntamento in cui Troyas gli chiede di intrappendere una missione per la città, quello che viene chiesto loro è di inseguire gli hobgoblin e liberare alcuni prigionieri che sono stati catturati nel corso dell’incursione. Inoltre presenta al gruppo due membri della locale chiesa della Fiamma Argentea che andranno con loro per aiutarli, il novizio Vigi York ed il paladino Valadar Ironforge. Quest’ultimi all’insaputa del resto del gruppo, hanno il compito di recuperare alcuni oggetti trafugati dalla sala dei ricordi, una sorta di museo, gli oggetti sono quasi privi di ogni valore economico ma carichi di un valore affettivo per la comunità. Il compito viene assegnato in segreto, poichè essendo il gruppo composto da mercenari, il consiglio ha paura che recuperati gli oggetti li vendino per denaro. Inoltre Troyas offre, su richiesta del gruppo, il suo aiuto per reperire alcuni oggetti per rifornire il loro equipaggiamento e li invita a cena per consegnargli quanto procurato. Inoltre comunica che nelle prigioni cittadine c’è un hobglin fatto prigioniero e che è a loro disposizione per essere interrogato. Recatesi alle prigioni, Telghot dopo aver testato la riluttanza del prigioniero di fornire informazioni fà uscire fuori dalla cella tutti e utilizando le sue capaictà di persuadere riesce ad ottenere dal prigioniero, dietro una promessa di libertà, una mappa, anche se molto approssimativa, del nascondiglio dei goblinoidi. La sera ritornati dal consigliere ed aver consumato una buona ed abbondante cena, questi con rammarico fornisce solo una faretra di frecce (+1). A questo punto l’arroganza di Telghot che lo accusa di non essersi impegnato molto per procurarsi dell’equipaggiamento per loro, contraria non poco il consigliere, che per il bene della causa lascia correre. L’indomani di buon ora, il gruppo, si mettono in cammino per raggiungere il covo dei goblinoidi, il viaggio dura circa otto ore, nel corso del quale Telghot, *Chloe e Vigi hanno alcune difficoltà. Infatti man mano che aumente la pendenza e l’altezza delle montagne, le temperature si fanno più fredde. Alla fine raggiungono un maniero in rovina che pare completamente abbandonato. Telghot si ferma a studiare le rovine e gli giungono alle orecchie il suono di acciaio che cozza contro altro acciaio, muovendosi in avanscoperta tra le rovine giunge alla fonte del rumore dove trova un umano circondato da alcuni goblin ed hobgoblin ed altri due umani a terra privi di sensi. Tornato in dietro riferisce quanto visto e decidono di andare in soccorso degli umani, poichè chi è contro i goblin e probabilmente un loro potenziale alleato. Lo scontro ha breve durata. Mentre Vigi presta soccorso agli umani feriti gravamente, Jumanji, l’unico del gruppetto attaccato dai golin ad essere rimasto in piedi racconta che erano la scorta di una carovana diretta a Brindol che è stata attaccata dai goblin il giorno prima e che nel tentativo di recuperare quanto sottratto loro dai goblin si erano messi al loro inseguimento che li ha condotti fino a queste rovine. Mentre si aggiravano tra queste alla ricerca dei goblin, sono stati presi alle spalle da una pattuglia, i suoi amici sono stati colpiti duramente di sorpresa, il resto è storia nota al gruppo. Viste le gravi condizioni dei due feriti Vigi si fà aiutare a trasportarli in un posto al di fuori delle rovine più sicuro dove poter dedicarsi alle cure. Dopo aver consumato un veloce pasto, il resto del gruppo con Jumanji invece si dirige alla ricerca dell’ingresso del covo. Trovato l’ingresso. ha subito luogo un altro scontro contro le gaurdie che lo proteggono anche questo scontro si risolve abbastanza velocemente a favore del gruppo. Nel corso di quest’ultimo Eragorn da prova della sua furia, derivante dal suo retaggio Dragonide, sconfingendo in contemporanea tre avversari grazie al suo soffio incandescente. Nel corso dell’esplorazione giungono in una stanza con alcune rune sul pavimento l’unica cosa a parte la quale che riescono a notare è la presenza di due sciami di drachi dalle zanneaguzze, subito si lanciano contro ma una volta nella sala si trovano difronte gnomo stupito. Parlando con lo gnomo, il gruppo cerca di scusarsi giustificandosi del perchè avessero attaccato cuccioli, così definiti dallo steso gnomo, e contestualmente cercano di ottenere delle informazioni sulla zona. Lo gnomo riferisce di non sapere molto sulle segrete ma dice loro di stare attenti alla porta alle loro spalle. Detto ciò viene lasciato libero di andare con i suoi cuccioli. Mentre Telghot cerca di scassinare la serratura della porta di cui parlava lo gnomo e gli altri studiano i strani segni luminosi sul pavimento, vengono presi alle spalle da un gruppo di non-morti, composto da quattro zombi e due ghoul. Lo scontro è più impegnativo dei precedenti, Telghot e Valadar sono vittime degli artigli velenosi dei ghoul che li paralizza, inoltre Valadar colpito anche da un morso di quest’ultimi non riesce a riprendersi dallo stordimento prima della fine dello scontro. Mentre Jumanji dopo aver atterrato uno zombi, cade sotto l’impeto di uno di questi che lo prende alle spalle. Ma ancora una volta grazie agli incantesimi di Chloe ed Eragorn, ed alla furia in combattimento di Kach, ed ad un Telghot ripresosi anche se non completamente, riescono a risolvere lo scontro a loro favore. Dopo essersi fermati a riprendere fiato, proseguono l’esplorazione della catacombe oltrepassando la porta di cui lo gnomo li aveva messi in guardia. La stanza è completamente avvolta nel buio all’interno trovano un nano di nome Adronsius uno degli abitanti rapiti, non che padre di Valadar. Ritonati alla sala d’ingresso Valadar e Jumanji decidono che è meglio se vanno a congiungersi a Vigi all’esterno, per proteggere il campo in cui portare i prigionieri per tenerli al sicuro. Quindi il restandi membri del gruppo continuano la loro ricerca e dopo aver avuto un’ulteriore scontro contro degli hobgoblin e goblin, giungono in una sala adorno di una arazzo che raffigura terre lontane circondate da paludi. Mentre osservano l’arazzo vengono attaccati da una ameba paglierina e da un paio di spettri, lo scontro si rivela duro ma non eccessivamente complicato. Giungono in fine nella stanza dove si trovano due gnomi, Telgoth riconosce in uno dei due, o almeno così dice, lo gnomo che gli ha attirato addosso gli zombi ed i ghoul precedentemente, quindi si lancia immediatamente all’attacco. I due malcapitati cadono ancor prima di rendersi pieamente conto di ciò che sta accadendo. Oltre la stanza dove gli gnomi montavano di guardia trovano delle celle dove è rinchiuso un’altro prigioniero, un anziano umano di nome Sertanian. Ma prima di poterlo liberare sono costretti ad affrontare due Scorpioni di Magma. Alla fine dello scontro con il prigioniero decidono di ritirarsi all’esterno per riposare e recuperare le forze. Telghot si offre di montare la guardia tutta la notte, poichè non avendo bisogno di dormire la cosa non è di alcun peso per lui. Ma il suo stato meditativo lo assorbe completamente tanto che non si accorge dell’arrivo di due Drachi d’Ira se non quando questi gli sono addosso e ruggiscono. L’attacco portato dai Drachi sono rapidi e precisi ed i danni inferti ingenti, ma non ostante ciò gli avventurieri riescono a riprendersi dalla sorpresa iniziale e giungono ad una rapida vittoria senza troppe difficoltà anche se i guerrieri erono privi di armatura e facili bersagli. Telghot deciso ad ottenre un compagno animale presta le cure necessarie per far guarirere uno dei drachi ma dopo un inizio che gli fà ben sperare il draco d’ira si da alla fuga. Ritornati a riposare, non passano più di un paio di ore che una pattuglia di hobgolin trovano l’accampamento, questo scontro si dimostra pù difficile del precedente ed i compagni alla fine dello scontro sono ridotti allo stremo delle forze, vedendosi senza speranza nel dormire all’interno delle rovine decidono di rientrare all’interno della cripta per dirigersi nella stanza in cui hanno recuperato il padre di Valadar, poichè avendo un solo ingresso è più facile di difendere. Ma giunti all’ingresso vemgono sorpresi da tre ragni giganti, decisi ad evitare lo scontro decidono di provare a scattare all’interno prima che i mostri gli siano addosso. Ma il gruppo rimane diviso, Telghot, Chole, Khack e Eragorn con i due ostaggi liberati all’interno Mentre Vigi, Valadar, Jumanji ed i due compagni di quest’ultimo all’esterno. Lo scontro inizia subito con audita violenza dove i ragni guidati dalla fame attaccano selvaggiamente. Solo dopo una breve discussione Eragorn unitamente al padre di Valadar escono nuovamentre all’esterno per dare manforte agli amici. Invece i rimanenti tre continuano ad avanzare per assicurarsi che la strada all’interno sia libera. Nello scontro con i ragni prima Eragorn e poi Jiumanji cadono vittima del potente veleno che gronda dalle loro fauci. Mentre Valadar e Vigi mantengono le loro posizioni e riescono a sopraffare una degli insetti ma poi Valadar colpito soccombe sotto gli effetti del veleno esalando l’ultimo respiro. Vigi l’unico superstite continua ad oppere una estrema resistenza ma viene anche egli sopraffatto. I ragni iniziano ad avvolgere nei bozzoli le loro vittime non ancora morte non curandosi dei due compagni di Jumanji e di Adronsius. Mentre Vigi si riprende dal torpore del veleno riesce cogliere di sorpresa i due ragni e ingaggia un nuovo scontro con questi, contemporaneamente ache Jumanji si riprende ma è ancora troppo debbole per aiutare Vigi. I ragni innervositi dalla possibilità diperdere le proprie prede attaccano con rinnovata furia colpendo mortalemente Jumanji. Adronsius recupera l’arma del figlio ed in preda ad una rabbia ceca si avventa sui ragni aitando così Vigi ad abbatterna un’altro prima. Intendo Eragorn combatte una guerra personale contro il veleno ed arriva molto vicino a morire, ma riesce a riprendersi e sferra l’attacco decisivo contro il ragno che stramazza al suolo. Lo scontro è finalmente vinto ma a carissimo prezzo, Adronsius cade in gionocchio vicino al cadavere di suo figlio ed i compagi di Jumanji assisto allibiti al cinismo di Eragorn che rovista sui corpi dei compagi alla ricerca di qualcosa di utile per il proseguio della missione, recuperando solo una mangiata di monete d’oro. Intanto i tre amici riescono ad arrivale alla stanza dove era stato fino a poche ore prima tenuto prigioniero Adronsius, ma al suo interno trovano lo gnomo e i drachi zanneacuzze già incontrati in precedenza. ... ... TO BE CONTINUE

View
8 Barrakas 920

Dopo un viaggio durato tre giorni, il gruppo arriva alle porte della Città di Cimacaduta, situata sul confine est lungo le sponde del fiume Cyre. La città nel corso delgi ultimi anni è caduta più volte nelle mani degli eserciti non morti del Karrnath ma ogni volta le truppe Cyriane sono riuscte a riconquistarla. Ora semi distrutta, le macerie occupano le strade e le piazze dove n tempo si sviluppava la frizzante vita della comunità, la città sta cercando di recuperare il suo splendore di un tempo cosa che risulta molto dura anche perchè parte dei casati portatori del marchio l’hanno abbandonata. Una volta in città il drow Telgoth dopo aver risolto gli inconvenevoli con le guardie cittadine per guadagnarsi il diritto ad entrare in città, arricchendo le tasche di queste con una gentile donazione,prontamente recuperate grazie alla sua rapidità di mano, si mette alla ricerca di qualche fonde di guadagno che possa risolevvare le proprie condizioni economiche. Dopo qualche ora di girovagare riesce a sapere da alcuni mercanti nani che Teldorthan Mantellodorato, fabro della città affiliato al Casato Cannith, anch’egli nano, ha subito un furto, da parte di una banda di brgigandi coboldi, di un carico di merce. Teldorthan è disposto a pagare per recuperare il carico e chiunque sia interessato può recarsi alla sua bottega. Recatesi da Teldorthan, il nano è lieto di sentire che al gruppo sia interessato a recuperare il suo prezioso carico e offre loro una ricompensa di 500 monete d’oro, lamentandosi di quanto i coboldi stiano contribuendo a peggiorare, negli ultimi mesi, le condizioni di vita degli abbittandi della città, assaltando diverse carovane e fattorie.. Telghot accoglie queste notizia con un ghigno di soddisfazione vedendo in questo un altro modo per guadagnare soldi e contestualmente aiutare la sua datrice di lavoro. Lasciata la bottega tutto il gruppo si dirige alla residenza del sindaco per offrire i loro servigi servigi per ripulire la zona dai coboldi. Il sindaco accetta il loro aiuto, molto volentieri, e offre una ricompensa se riusciranno a ritornare in città portanto con loro il copricapo del capo dei coboldi. Telghot, nuovamente tornato alla bottega del nano, cerca di acquistare del nuovo equipaggiamento, la sua attenzione viene attirata da alcuni pugnali riccamente ornati, ma non avento il denaro a sufficenza prova ad imadronirsene in maniera alternativa, ma nonostante l’aiuto fornito da Eragorn che intrattiene Teldorthan a aprlare, si deve arrendere difronte ai sistemi di sicurezza che il Casato portatore del Marchio utilizza per proteggere le proprie proprietà. L’indomani, di buon ora, si mettono in camino per le rovine dove si dice che i coboldi vivono. Giunti sul posto trovare l’ingresso delle nascondiglio sotterranei dei rettili è molto facile ma devono subbito mettere mani alle armi per poter entrare. I giovani avventurieri hanno la meglio senza troppe difficoltà nei primi scontri, anche se dovono prendere atto di quanto sono pericolosi i proiettili scagliati dai frombolieri, infatti Telghot avvantagiato dalla sua scurovisione e partito in avanscoperta rimane invischiato nella sostanza appiccicosa di cui i proiettili sono composti rimanendo bloccato. Eragorn, Kach, Telghot e Chloe si convincono che in fin dei conti sono dei soldi facili quelli che si prestano ad incassare. Ma il loro pensiero cambia più radimente del soffiare del vento, infatti nello scontro successivo, Kach precipitatosi a testa bassa nella mischia viene ferito gravemente da un draco guardiano che lo assale alle spalle mordendolo. Le cose vanno ancor peggio nello scontro successivo dove si trovano di fronte il sacerdote coboldo, le sue guardie del corpo ed il suo animale domestico, uno draco delle guglie. Nel corso della battaglia, Kach ancora una volta danto sfogio della sua irruenza e delle sue doti atletiche scalando con un balzo una parete di 3 metri, cade vittima prima dei pericolosi proiettili dei frombolieri e poi del draco delle guglie che sfruttando il vantagio derivato dall’effeto prodotto dai proiettili lo carica infligendogli una ferita grave che gli fà perdere i sensi. La maga Chloe invece ingaggia in un duello magico il sacerdote che però gli lancia contro uno globi di ghiaccio, sopraffendola. Eragorn si viene a trovare in una condizione di svantagio quando si viene a trovare corpo a corpo con un koboldo dragoscudiero che cn maestria lo infila con la spada corta. E’ solo la fortuna che fa si che Telghot riesca a superare indenne, prima l’assalto di un dragoscudiero che per sua sfortuna cade vittima di una trappola, costituente in una grossa sfera di pietra che gira in tondo per la stanza in un moto perpetuo, piazzata dagli stessi coboldi e successsivamente agli incantesimi del sacerdote chje cade vittima delle lame del drow. Telghot presta soccorso a tutti i compagnia caduti e trova le ferite di Eragorn più gravi di quanto in un primo momento supposto tant’è che il dragonoide si trova ad un passo dalla morte. Ma l’obiettivo è raggiunto il sacerdote e sconfitto, il copricapo recuperato ed il clan coboldo allo sbando o meglio cancellato, ma rimane ancora una questione da risolvere, dov’è il carico rubato al fabro? Esaminando la stanza riescono a trovare un corridoi nascosto dietro ad una parete scorrevole, il solito Telgoth si avventura in esplorazione ma, man mano che si addentra nel corridoio sente la temperatura che si abbassa ed una strana sensazione attraversa il suo corpo, allora decide di ritornare indietro e dopo aver parlato brevemente con il resto dei compagni decidono di fermarsi a riposare nell’ultima stanza in cui si trovavano per recuperare le forze. Nuovamenti pronti, si inoltrano nel corridoio inesplorato, giunti alla sua fine si trovano in un’ampia caverna completamente ricoperta da un sottile strato di ghiaccio al cui centro vi è una pozza d’acqua anchessa ghiacciata. Mentre si accingono ad esaminare meglio la caverna un giovane drago bianco si fà avanti dall’oscurità. “Vi stavo aspettando” dice il drago “la Profezia mi ha avvertito di ciò, che lo vogliate o meno sarete i protagonisti di alcuni eventi che si stanno per verificare. Io in qualità di studioso della Profezia vi osserverò per capirla meglio” dopo una breve pausa in cui studia tutti i omponendi del gruppo continua dicendo “prima che gli eventi vi trascinino voglio testare la vostra preparazione”. Detto ciò si lancia all’attacco, la combinazione tra l’aurea di terrore che lo avvolge ed il suo soffio di gelo mettono subito a dura prova il gruppo ma la tattica di questi di separarsi al fine di circondare il drago si dimostra valida, impedendo al drago di utilizzare ancora il suo soffio per colpire tutto il gruppo. Inoltre Chloe riesce, scagliando l’incantesimo del sonno, a far addormentare il drago. Approfittando di questo vantagio inatteo il gruppo si lancia all’assalto del drago. Quest’ultimo avuta conferma delle capacità in battaglia dei suoi avversari interrompe lo scontro e dopo averli omaggiati di una spada incantata li invità ad andare per fare avverare la Profezia. A questo punto l’avarizia di Telghot ed Eragorn entra in gioco ed accecati dal tesoro, su cui il drago si è andato ad adagiare per riposarsi dopo lo scontro, cercano di raggirarlo e poi di intimorirlo per inpossessarsene. Ma il drago li invita nuovamente ad uscire ripetendogli che per lui la Profezia è molto importante e loro devo restare vivi e quindi è meglio che non lo sfidino. Tornati in città e riscossa la ricompensa del sindaco si godono di un periodo di riposo prima di ripartire.

View

I'm sorry, but we no longer support this web browser. Please upgrade your browser or install Chrome or Firefox to enjoy the full functionality of this site.